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Perché le Squadre Sembrano Organizzate in Allenamento ma Crollano in Partita

  • Immagine del redattore: Rocco Baldassarre
    Rocco Baldassarre
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Ogni allenatore lo ha vissuto.


La seduta è pulita. La struttura è chiara. I movimenti sono sincronizzati. Le decisioni sono corrette.


Poi arriva la partita — e la stessa squadra appare disorganizzata, reattiva, incerta.


Non è un problema fisico. Non è un problema tattico. E raramente è una questione di motivazione.

È un collasso del contesto.

Squadre

Allenamento e Gara Sono Ambienti Cognitivi Diversi

L’allenamento è controllato.

  • Scenari prevedibili

  • Pattern conosciuti

  • Tempi ripetuti

  • Conseguenze emotive limitate


La gara no.


La competizione introduce:

  • incertezza

  • volatilità emotiva

  • conseguenze reali

  • rumore

  • pressione temporale


Il cervello elabora questi ambienti in modo diverso.

Ciò che funziona in allenamento non si trasferisce automaticamente sotto pressione.


Perché la Struttura si Rompe Quando Sale la Pressione

In allenamento gli atleti operano con:

  • attenzione ampia

  • emozioni stabili

  • bassa percezione di minaccia

  • flessibilità cognitiva


In partita:

  • l’attenzione si restringe

  • il carico emotivo aumenta

  • la velocità decisionale cresce

  • la percezione di minaccia si alza


Quando questo accade, i sistemi non adattati alla pressione si degradano.

Gli atleti smettono di fidarsi della struttura e iniziano a reagire.


L’Illusione del “Lo Abbiamo Allenato Tutta la Settimana”

La ripetizione crea familiarità — non resilienza.

Spesso le squadre assumono che:

“Se lo ripetiamo abbastanza, reggerà.”

Ma la ripetizione senza adattamento alla pressione genera esecuzioni fragili.


Sotto stress:

  • i segnali vengono persi

  • le distanze si rompono

  • i tempi slittano

  • la comunicazione si riduce


Il sistema non fallisce perché è sbagliato —fallisce perché non è stato allenato per le condizioni in cui ora deve operare.


Perché il Processo Decisionale è la Prima Cosa a Saltare

La tattica non crolla per prima.Crollano le decisioni.


Sotto pressione:

  • gli atleti tornano all’abitudine

  • le opzioni si restringono

  • la tolleranza al rischio cambia

  • la creatività sparisce


I giocatori non abbandonano il piano volontariamente.Perdono la capacità di eseguirlo.


Struttura Senza Stabilità Psicologica è Fragile

L’organizzazione non è solo posizione e forma.


È anche:

  • regolazione emotiva

  • chiarezza nell’incertezza

  • fiducia nel comportamento dei compagni

  • sicurezza nella prossima azione


Quando la stabilità psicologica cala:

  • la struttura sembra esserci

  • ma il coordinamento scompare


La squadra appare ordinata — ma funziona in modo caotico.


Perché gli Allenatori Spesso Attribuiscono la Colpa alle Cose Sbagliate

Dalla panchina sembra:

  • calo di intensità

  • scarsa comunicazione

  • errori individuali


E le risposte sono:

  • più urla

  • aggiustamenti tattici

  • sostituzioni


Ma il problema non è l’informazione.

È sovraccarico cognitivo.

Il sistema richiede chiarezza proprio quando la pressione l’ha tolta.


Le Squadre d’Élite Allenano il Trasferimento, Non Solo l’Esecuzione

Le migliori squadre non allenano solo cosa fare.

Allenano come ci si sente quando è difficile.


Integrano:

  • simulazioni di pressione

  • vincoli decisionali

  • disturbi emotivi

  • fatica + conseguenza


Allenano:

  • momenti di rottura

  • comportamenti di recupero

  • comunicazione sotto stress

  • regole decisionali quando il piano salta


Così la struttura diventa resiliente.


Perché la Partita Rivela, Non Crea, i Problemi

La competizione non crea la disfunzione.

Espone ciò che non è stato allenato.


L’allenamento mostra:

  • comportamento ideale

  • esecuzione controllata

  • scenari ottimali


La partita rivela:

  • limiti del sistema

  • gap comportamentali

  • punti di rottura decisionali


Non è un difetto.È informazione.


Dalla Prova alla Affidabilità

Per colmare il divario tra allenamento e gara, le squadre devono cambiare focus:

  • dalla ripetizione → alla robustezza

  • dall’esecuzione → all’adattamento

  • dalla tattica → al comportamento


I sistemi di performance devono reggere la pressione, non evitarla.


Conclusione

Se una squadra sembra organizzata tutta la settimana ma crolla in partita, il problema non è la preparazione.

È una preparazione disallineata.


La performance d’élite richiede sistemi che:

  • tengano sotto carico emotivo

  • si adattino quando il piano salta

  • preservino la qualità decisionale sotto stress


L’allenamento non dovrebbe puntare alla perfezione.

Dovrebbe puntare alla affidabilità quando la perfezione è impossibile.

È lì che si vincono davvero le partite.

 
 
 

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